Project Description

LAPLUS

Questa è un’auto, l’ha concepita Tiberio ed ha vinto il primo concorso di design al mondo.

Tiberio Maffeo, il 28enne di Sant’Angelo all’Esca ha sbancato la concorrenza e ha primeggiato su più di 8.000 progetti vincendo l’ “A’ Design Award” , il premio di rilevanza internazionale unico nell’universo del design

A’ Design Award & Competition” non è un semplice concorso da addetti ai lavori nel mondo del design, bensì è il più grande concorso mondiale di design che premia i migliori prodotti, i migliori servizi e le migliori idee.

A’ Design Award non è soltanto un premio, è un indicatore della qualità e della perfezione nel design; primeggiare in tale competizione significa attirare l’attenzione di società, professionisti e gruppi di interesse sulla scena internazionale.

Partecipando al Concorso si viene selezionati da un comitato scientifico che cambia di anno in anno, composto – per la maggior parte – da membri del mondo accademico, da persone del mondo degli affari e da rappresentanti di Associazioni del settore.

Tiberio Maffeo è un ragazzo di 28 anni di Sant’Angelo all’Esca che ha concorso e vinto con la sua futuristica ed affascinante “laPlus”, un’autovettura elettrica ideata per la mobilità intelligente.

Il suo progetto è stato valutato insieme ad altre 8.000 proposte, è rientrato tra le 1.200 che la giuria ha scelto di prendere in considerazione, ed ha primeggiato sbancando la concorrenza.

«L’idea è nata in tempo di tesi quando preparavo un progetto di fruibilità dei beni culturali: pensando al centro storico di Napoli – dove studiavo alla facoltà di Architettura – ho cominciato ad ipotizzare una vettura che potesse muoversi con disinvoltura tra i vicoli della città e al contempo ho immaginato le possibili declinazioni per alcune professioni come i postini e la sicurezza in città», ci racconta Tiberio. Ma a colpire la nostra attenzione è senza dubbio l’estetica, frutto di un bel lavoro di immaginazione:

«L’idea deriva dall’osservazione di alcune rappresentazioni artistiche del ponte di Einstein-Rosen, una caratteristica topologica ipotetica che sarebbe fondamentalmente una scorciatoia attraverso lo spazio-tempo che collega due universi. Ho cercato di trasformare queste immagini in una piccola vettura in grado di muoversi non più sulle ruote, ma grazie a dei cingoli – che riprendono un po’ il movimento dei carri armati – ma composti da due profili in gomma senz’aria, secondo una metodologia innovativa definita “airless”. Il veicolo si alimenta con un pacco di batterie da quattro piastre posizionate sotto i sedili che alimentano i due motori. La parte esterna è composta da una lega di alluminio e da un parabrezza che funge da cruscotto con la tecnologia “HUD display” . In tutto parliamo di poco meno di 500 kg, per intenderci, molto meno del peso di una Smart».

Tra poco meno di due mesi Tiberio ritirerà il suo prezioso riconoscimento: «A giugno si terrà il gala di premiazione con il conferimento del premio al Gruppo Bruno e a CEVlab, il centro di ricerca che si occupa di progettazione e ideazione della

componentistica per i grandi marchi dell’automotive, che hanno promosso e sostenuto il mio progetto. Ora tocca passare alla fase di realizzazione andando incontro anche ad eventuali problematiche meccaniche e di ingegneria. Mi auguro che nel giro di due anni la vettura possa vedere la luce».